Andrea
Mattone inizia a fare il grafico nella metà degli
anni ‘80.
Suoi maestri diretti e indiretti, sono Aurelio Candido e Piergiorgio Maoloni.
Dopo un primo periodo in cui si guarda intorno prende la decisione: editoria.
All’inizio sono libri, cataloghi d’arte; in seguito saranno
mensili, settimanali, quotidiani. Lavora e progetta per la De Agostini,
Fabbri editore, Panini, Lav e tanti altri.
Nel ‘96 inizia la collaborazione con «il manifesto» facendo parte del terzetto di grafici che impagina «Extra», supplemento settimanale. Extra ha vita breve, sei mesi circa, ma il manifesto lo chiama a far parte della sezione grafici del quotidiano.
Resterà qui due anni e saranno anni importanti: un quotidiano è un mondo complesso, comprenderlo, inserirsi, è entusiasmante, formativo. Nel quotidiano gli spazi sono grandi sotto tutti i punti di vista, c’è possibilità di sperimentare, studiare e cosa più importante: sbagliare, si rimedierà il giorno dopo. Dal manifesto si sposta a Repubblica per un breve periodo, poi collabora per circa un anno e mezzo con varie testate tra cui «Avvenire», di cui cura il settimanale «Voci».
Il ritorno a Repubblica prevede un lavoro specifico, riprogettare il quotidiano permettendogli altresì di fargli compiere un salto tecnologico: dal vecchio al nuovo sistema editoriale. È un lavoro lungo, tecnico e minuzioso ma dopo circa un anno e mezzo «la Repubblica» gode di un sistema creato ad hoc e di una grafica diversa, rivisitata e corretta dalla prima all’ultima pagina, sezioni locali incluse.
Alla fine del dicembre 1999 esce con Repubblica un supplemento speciale sull’arrivo del nuovo millennio. Nascono così gli «Album di Repubblica», supplementi tematici legati ad iniziative o ricorrenze speciali. Si muovono a 360 gradi, abbracciando ogni tipo di evento: nuove tecnologie, il tempo e gli orologi, il Giappone, la ceramica, il profumo, la Scala di Milano, il centenario de «Il Lavoro» e tanti altri.
Il terreno di sperimentazione è quindi molto vasto; la scommessa è di farli tutti diversi ma riconoscibili come entità unica, popolari ma non banali o superficiali, vicini al mercato senza esserne succubi. Prima Riccardo Luna e poi Aurelio Magistà, caporedattori degli Album, credono in quest’impresa ed entrambi contribuiscono a farla crescere.
Nel 2003, anno in cui Andrea Mattone progetta anche il quotidiano «Europa», gli Album vincono l’Award of excellence del concorso bandito dalla Snd (Society of Newspaper Design).